Se volete seguire le nostre lezioni, da gennaio 2014 ci trovate a Bologna al Centro Tolmino e al Centro La Dacia; ad Ozzano dell'Emilia siamo a villa Maccaferri.
Consultate anche la sezione eventi e il calendario delle lezioni.
Per lezioni private, contattateci qui.
Per chi non ha alternative, su questo sito c'è quasi tutto per imparare a ballare molto bene.

Per gli SPOSI. Volete aprire le danze il giorno del vostro matrimonio? Noi vi prepariamo al grande evento.

Laboratorio

Partiamo con un esempio. Osservate questi video.
Non ha importanza cosa balliamo, nel caso specifico sono dei banali passi di tango argentino, ma potrebbe essere un ballo liscio (mazurca, polca, valzer), un ballo standard (valzer lento, foxtrot, slowfox, tango, valzer viennese), un ballo caraibico (salsa, bachata, merenghe) o un ballo latino (rumba, chacha, mambo, jive, samba).
L'importante è il movimento dei busti, non delle gambe o dei piedi.

  1. Velocità normale.
  2. Velocità 1/2 del normale.
  3. Velocità 1/4 del normale.
  4. Velocità 1/8 del normale.
analisi passi 1 analisi passi 2 analisi passi 3 analisi passi 4

Se li studiamo attentamente, comprendiamo cosa vuol dire "Laboratorio".

Attenzione: Non bisogna vederli, ma bisogna guardarli, osservarli, studiarli, provarli e riprovarli su noi stessi.
Il laboratorio è il luogo dove si lavora.

Se ci fate caso, nel video n° 1, per la velocità di esecuzione, riuscite a percepire ben poco di quelli che sono i nostri movimenti. Nel 2° video vi accorgerete di qualcos'altro. Le inclinazioni, le oscillazioni  e le curvature che assumono i corpi.

Una cosa importante è la guida dell'uomo. Nel 1° video, difficilmente lo notate, ma nei successivi riuscite a osservare più agevolmente come si inclinano i busti. Inoltre, se osservate bene, nei quattro passi laterali a destra, l'uomo esegue prima lo spostamento del busto della dama, la gamba sinstra della dama si sposta e poi parte la gamba dell'uomo, e il suo piede raggiunge il pavimento dopo quello della dama (osservate bene! Parte molto in ritardo ma arriva un'infinitesimo di secondo dopo perchè si sposta più velocemente).
Questo gli serve per poter calibrare la posizione del suo piede rispetto a quello della dama, indipendentemente dall'ampiezza del passo.

Altra osservazione. Analizzate gli sbilanciamenti che ci sono prima di iniziare i passi laterali. Entrambi i partner sono inclinati l'uno contro l'altro, ma l'uomo è inclinato un po' di più, perchè? Semplice, si sta preparando ad un passo laterale alla sua destra.

Dopo i quattro passi, osservate la camminata progressiva, vi accorgerete dell'avanzamento dei busti prima che le gambe prendano qualsiasi iniziativa.

Nella frenata finale vedete il cavaliere retrocedere e preparare la dama al giro sotto braccio.

Il giro sotto bracco farà parte di un futuro articolo dove si analizzeranno in dettaglio sia il ruolo dell'uomo che i movimenti della dama a cominciare dalla mano di sostegno, alle deformazioni del corpo, agli equilibri sulle due gambe, ai pivot sulle piante dei piedi e per finire al comportamento degli occhi e del braccio libero.

Ritornando al primo video, dopo aver osservato con calma gli altri tre, scoprirete altri aspetti, alcuni dei quali sono illustrati negli articoli di questa sezione. 

Primi passi

Introduzione


In queste pagine tenteremo di dare un'occhiata alle basi ritmicheMovimenti principali propri di ogni ballo dei vari balli.

Non avete orecchio per la musica? Allenatevi! Troverete come farlo nella sezione Officina »

Questo è un piccolo elenco dei balli che svilupperemo.


Balli di coppia compattaNella coppia compatta, i corpi sono a contatto

Liscio

  • - Polca (il più semplice da imparare!)
  • - Mazurca (ben ritmato sul tempo "hum! pah! pah!")
  • - Valzer (o "Waltzer" o "Waltz", croce e dolore dei principianti e... non solo!)
  • - Beguine (come! Non conoscete la "Beguine"? È semplice e carina!)

Sala

  • - Valzer lento ("Slow Waltz", "English Waltz" e via discorrendo)
  • - FoxTrot (tra i più allegri e piacevoli)
  • - SlowFox (tranquillo e ondulante, il più bello)
  • - Tango (qui non c'è niente da dire, il "Tango" è "Il Tango")


Balli di coppia pseudo-compattaNella coppia "pseudo-compatta" i corpi non sono a contatto, il contatto avviene solo tramite le mani e/o staccataTra Dama e Cavaliere l'unico contatto può avvenire tramite le mani

Latini e Caraibici (solo alcuni)


Il Tango o Tango argentino (come è, d'uso comune, chiamarlo) verrà trattato e sviluppato in una sezione dedicata.



Polca

Lezione n° 1 - Base ritmica



L'orientamento della coppia è FLdBFLdB=Fronte Linea di Ballo, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti
La polca che viene descritta è semplicemente "camminata", per la "saltellata" non è in programma alcuna trattazione (almeno per ora).
L'illustrazione mostra i primi due passi della base ritmica e le due tabelline trattano i movimenti.




E poi si continua... 1-2, 1-2, ecc.
Mi raccomando, negli angoli e nelle curve girate a sinistra, non andate a sbattere contro il muro!


Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx avantiTaPiTacco-Piantaavanzano
221Dx avantiTaPiTacco-Piantaavanzano


Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx indietroPiTaPianta-Taccova indietrono
221Sx indietroPiTaPianta-Taccova indietrono


Mazurca Lez. n° 1

Base ritmica


L'orientamento della coppia è FLdBFLdB=Fronte Linea di Ballo, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti
Qui ci sono i passi, praticamente una camminata in avanti con una chiusura al 3° e 6° passo. Le tabelle spiegano brevemente come eseguirli.



Dividendo la figura a metà, avremo due parti di tre passi ciascuna.
La prima la chiameremo "Passo di cambio di piede sinistroParte col Sx e finisce col Sx, la sequenza successiva inizierà col Dx".
La seconda la chiameremo "Passo di cambio di piede destroParte col Dx e finisce col Dx, la sequenza successiva inizierà col Sx".

Dopo il "Passo di cambio di piede sinistro" segue il "Passo di cambio di piede destro" e viceversa. Si possono fare in numero pari o dispari; senza stancare troppo la dama che, andando all'indietro, affatica le caviglie e i muscoli delle gambe.

Dal "Passo di cambio di piede sinistro" si entra nel "Giro naturale", dal "Passo di cambio di piede destro" si entra nel "Giro rovescio".
Di conseguenza, se volete eseguire un "Giro naturale", la sequenza deve terminare col "Passo di cambio di piede sinisto"; per entrare, invece, nel "Giro rovescio", deve terminare col "Passo di cambio di piede destro".

Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx avantiTaPiTacco-Piantaavanzano
221Dx avanti leggermente diagonale a dxTaPiTacco-Piantaavanza e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
331Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono
411Dx avantiTaPiTacco-Piantaavanzano
521Sx avanti leggermente diagonale a sxTaPiTacco-Piantaavanza e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
631Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono


Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx indietroPiTaPianta-Taccova indietrono
221Sx indietro leggermente diagonale a sxPiTaPianta-Taccova indietro e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
331Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono
411Sx indietroPiTaPianta-Taccova indietrono
521Dx indietro leggermente diagonale a dxPiTaPianta-Taccova indietro e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
631Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono


All'inizio vi accorgerete di trovare delle difficoltà ad eseguire i passi; non disperate, ci vuole costanza e perseveranza. Studiate, con attenzione, i primi tre passi e successivamente gli altri tre. Non fateli subito tutti insieme, esercitatevi separatamente sui due gruppi. Quando vedete che vi riescono senza difficoltà cominciate a farli in sequenza.

Quando fate un errore, non cominciate tutto dall'inizio, ripetete, più volte, solo la parte dove avete sbagliato!

Non abbiate fretta! Non passate alla lezione successiva finchè non sentite che il ritmo della musica e quello dei vostri passi coincidono.

Valzer Lez. n° 1

Passo di cambio di piede sinistro

L'orientamento della coppia è FLdBFLdB=Fronte Linea di Ballo, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti
Dopo il terzo passo, possiamo entrare nel "Giro naturale" o fare un "Passo di cambio di piede destro".


Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx avantiTaPiTacco-Piantaavanzano
221Dx avanti leggermente diagonale a dxTaPiTacco-Piantaavanza e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
331Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono


Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx indietroPiTaPianta-Taccova indietrono
221Sx indietro leggermente diagonale a sxPiTaPianta-Taccova indietro e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
331Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono


Questi passi sono simili a quelli della mazurca, solo che vanno eseguiti con un ritmo musicale più veloce.

Simbologia

Balli progressivi
Si definiscono "balli progressivi" tutti quelli che vengono eseguiti avanzando lungo la linea di ballo [LdB] (in inglese: LoD = Line of Dance).
Guardando la sala dall'alto, come in figura, l'avanzamento avviene in senso antiorario. Avanzando, il cavaliere ha la parete alla sua destra.



In figura ci sono le sagome, utilizzate nei grafici, per definire i passi e le rotazioni dei piedi, sia sulla pianta che sui tacchi.
Prendendo spunto da autori del passato, i passi sono disegnati su un pavimento con mattonelle di 50cm di lato, in modo da poter determinare, visivamente la loro dimensione.


Vengono definiti otto allineamenti principali, per la coppia, tutti riferiti alla posizione del cavaliere.
Guardando la figura e considerando l'uomo con la schiena rivolta verso il centro della stella, gli orientamenti sono definiti così:

SiglaDescrizione
FLdBFronte Linea di Ballo
FDPFronte Diagonale Parete
FPFronte Parete
SDCSpalle Diagonale Centro
SLdBSpalle Linea di Ballo
SDPSpalle Diagonale Parete
FCFronte Centro
FDCFronte Diagonale Centro

Nota: La "F", nelle sigle, può essere omessa.



SiglaDescrizione
DDama
UUomo
L o SPasso Lento o Slow (notazione inglese), 2 battiti
V o QPasso veloce o Quick (notazione inglese), 1 battito
&Corrisponde a 1/2 passo veloce, 1/2 battito
DxPiede destro
SxPiede sinistro
cwSenso orario (clock wise) guardando dall'alto
ccwSenso antiorario (conter clock wise) guardando dall'alto

Nella descrizione delle figure, per i passi, verrà usata la notazione inglese per Lento e Veloce: "S" o "s" per Slow (Lento) e "Q" o "q" per Quick (Veloce)

Una qualsiasi figura è definita da:
- Nome
- Tempo di esecuzione
- N° di passi
- Il valore dei passi: s (slow, lento), q (quick, veloce), & (1/2 battito)

Per quanto riguarda la notazione dei passi, può essere:
- Numerica, es. 1-2-3-...
- Letterale, es. ssqq...
Le due notazioni si equivalgono.

Da notare che la [&] prende il posto dell'ultimo 1/2 battito del passo che la precede!
Facciamo un esempio, senza entrare in particolari:
Nel ChaChaCha, la base ritmica della battuta principale è "2-3-4-&-1" e, considerando un notazione più alla mano di chi balla in sala, possiamo dire "2-3-cha-cha-cha".
I primi due "cha-cha", corrispondono al "4-&", e valgono 1/2 battito ciascuno, la &, posta in quella posizione, divide il battito del 4 in 2 mezzi battiti e prende il posto del secondo 1/2.
Il terzo "cha", corrisponde all'"1" e vale un battito.
È come se dicessimo: cha-cha-chaaa! (il tempo dei primi due cha è uguale al tempo del terzo chaaa.
Più di così!!!
Per non lasciare incomprensioni, la notazione "2-3-4-&-1", per il ChaCha, vuol dire che il primo passo parte sul 2 della musica e non sull'1. Per Valzer e Mazurca, invece, il primo passo parte sull'1 dell'1-2-3.


Dizionario

Elenco parziale e non esaustivo dei termini comunemente usati nel ballo.
Per ora ci sono solo poche voci, spero di aggiungerne altre in breve tempo.

TermineDescrizione
AllineamentoOrientamento dei piedi rispetto alla direzione della linea di ballo (vedi "La sala: allineamenti" nella sez. "Simbologia").
AlemannaGiro dama sotto braccio sinistro dell'uomo, girando a destra. Presa: mano sinistra dell'uomo con mano destra della dama.
AmalgamazioneCombinazione di due o più passi o figure.
AnticipoPartenza della dama in anticipo rispetto all'uomo. Azione da deprecare.
Asse di rotazioneLinea immaginaria verticale centro di rotazione del corpo o della coppia.
BattitoPulsazione persistente e continua che definisce il ritmo della musica.
BattutaUnità musicale rappresentante un determinato numero di battiti. Il numero di battiti in una battuta o "misura" sono definiti dall'indicazione del tempo musicale, ad es. 2/4, 3/4, 4/4; questi, di solito, sono i tempi più utilizzati nei balli da sala.
ChasséDal francese: cacciare, scacciare. Il piede libero che fa il passo si affianca al piede di sostegno e lo "scaccia"; ovvero, prende il peso del corpo e scaccia l'alto a fare il passo successivo.
Elevazione del corpoViene eseguito distendendo le ginocchia, il busto ed il collo, senza sollevare le spalle.
EquilibrioQuando balliamo, dobbiamo comportarci come quando camminiamo. Dobbiamo essere sempre ben equilibrati su noi stessi. Non dobbiamo aggrapparci al partner..
EsitazioneO Hesitation, è una sospensione temporanea del ballo in cui il cavaliere esita per uno o più tempi nel decidere cosa fare.
Figura baseUna sequenza di passi standardizzati che caratterizza un determinato ballo.
Fuori partnerI passi fuori partner sono eseguiti all'esterno del partner.
L'Uomo esegue un fuori partner avanzando con la gamba destra all'esterno della Dama alla sua destra.
L'Uomo esegue un fuori partner avanzando con la gamba sinistra all'esterno della Dama alla sua sinistra. Questa seconda esecuzione è più rara, ma, se eseguita in un contesto ben costruito, diventa di grande effetto.
Giro naturaleGuardando una coppia dall'alto la vediamo girare in senso orario..
Giro rovescioGuardando una coppia dall'alto la vediamo girare in senso anti-orario..
IncrocioPosizione dei piedi dove il destro va alla sinistra del piede sinistro, davanti o dietro o viceversa è il sinistro ad andare a destra del destro, davanti o dietro.
QuadratoFigura di sei passi eseguiti in modo tale da formare un quadrato.
PivotDetto anche perno. Il "pivot" [pronincia pivò] è una rotazione del corpo sulla parte del piede di sostegno che poggia sul pavimento. Abbiamo tre tipi di pivot.
Pivot di punta che interessa soprattutto le ballerine e, un po' meno, i ballerini di danza classica.
Pivot di pianta, il corpo gira sulla pianta del piede di sostegno.
Pivot di tacco, il corpo gira sul tacco del piede di sostegno.
SpazzolareSi dice di un piede che da una posizione aperta, per arrivare ad un'altra posizione aperta, passa prima vicino al piede di sostegno. Spazzolandolo, appunto.

Valzer Lento Lez. n° 2

Giro naturale

L'orientamento della coppia è FDPFDP=Fronte Diagonale Parete, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti.
I passi sono sei.
Il "Giro naturale" è il giro che la coppia esegue in senso orario guardandola dall'alto.


Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx avantiTaPiTacco-Piantagiù, inizio rotazione1/4 giro
221Sx avanti a lato sxBiPiTaBordo interno-Pianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/8 giro
331Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno
411Sx indietroPuTaPunta-Taccogiù, inizio rotazione1/8 giro
521Dx a lato dxPiTaPianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/4 giro
631Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno

Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx indietroPuTaPunta-Taccogiù, inizio rotazione1/4 giro
221Dx indietro a lato dxPiTaPianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/8 di giro
331Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno
411Dx avantiTaPiTacco-Piantagiù, inizio rotazione1/8 giro
521Sx avanti a lato sxBiPiTaBordo interno-Pianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/4 di giro
631Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno

Valzer Lento Lez. n° 3

Passo di cambio di piede destro o da giro naturale a giro rovescio

L'orientamento della coppia, in questa figura, è FDCFDC=Fronte Diagonale Centro, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti.

Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx avantiTaPiTacco-Piantagiùno
221Sx avanti diagonale a sxBiPiTaBordo interno-Pianta-Taccoinizio elevazioneno
331Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
continua e fine elevazioneno

Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx indietroPuTaPunta-Taccogiùno
221Dx indietro diagonale a dxBiPiTaBordo interno-Pianta-Tacco inizio elevazioneno
331Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
continua e fine elevazioneno

Valzer Lento Lez. n° 4

Giro rovescio

L'orientamento della coppia è FDCFDC=Fronte Diagonale Centro, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti.
I passi sono sei.
Il "Giro rovescio" è il giro che la coppia esegue in senso anti-orario guardandola dall'alto.

Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx avantiTaPiTacco-Piantagiù, inizio rotazione1/4 giro
221Dx avanti a lato dxBiPiTaBordo interno-Pianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/8 giro
331Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno
411Dx indietroPuTaPunta-Taccogiù, inizio rotazione1/8 giro
521Sx a lato sxPiTaPianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/4 giro
631Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno

Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx indietroPuTaPunta-Taccogiù, inizio rotazione1/4 giro
221Sx indietro a lato sxPiTaPianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/8 di giro
331Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno
411Sx avantiTaPiTacco-Piantagiù, inizio rotazione1/8 giro
521Dx avanti a lato dxBiPiTaBordo interno-Pianta-Taccocontinua rotazione, inizio elevazione1/4 di giro
631Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
fine rotazione ed elevazioneno

Abbreviazioni

Per le abbreviazioni, essendo abbastanza universali, non faremo differenze tra i vari balli.
Per il tango argentino ci sarà, in più, anche un dizionario lessicale.

SiglaDescrizione
DDama
UUomo
DxPiede destro
SxPiede sinistro
dxDestra (direzione o rotazione)
sxSinistra (direzione o rotazione)
PiPianta (del piede)
PuPunta (del piede)
TaTacco
piattoPianta e tacco poggiati contemporaneamente
GCGiro Completo (360°)
1/8, 1/4, 1/2Girare di un ottavo, un quarto o mezzo giro
GdGiro a destra
GsGiro a sinistra
GSBGiro Sotto Braccio
BiBordo interno (del piede)
BeBordo esterno (del piede)
FpFuori partner
MCCMovimento Contrario del Corpo
PMCCPosizione Movimento Contrario del Corpo
ScCSpalla che Conduce
PPPosizione di Promenade
CPPContro Posizione di Promenade

La notazione composta, per la descrizione, usa due o più di queste sigle.
Ad esempio "BiPi" = Bordo interno Pianta, "BiPiDx" = Bordo interno Pianta destra.


Questa notazione risulta comoda, quando si descrivono figure attraverso tabelle, dove una descrizione compatta è molto più immediata e facilmente memorizzabile visivamente.


La guida


Affrontiamo, in linea generale, l'argomento della guida.
Qui, non entreremo in dettagli specifici di ogni ballo e di ogni figura, osserveremo più che altro alcuni aspetti comuni ai vari balli.

Mettiamo a fuoco il movimento del corpo.
Quando diciamo che ci spostiamo col corpo in una qualsiasi direzione, senza spostare i piedi, quali sono i movimenti che dobbiamo fare e come e quali organi intervengono?

  1. I piedi. Sono piazzati sul pavimento e non si spostano.
  2. Le caviglie. Le consideriamo, meccanicamente, le cerniere inferiori.
  3. Le gambe. Si inclinano nella direzione in cui si sposta il nostro busto.
  4. Teste femorali e bacino. Queste le consideriamo, sempre meccanicamente, le cerniere superiori.
  5. Busto inferiore. Bacino e ventre.
  6. Busto superiore. Torace e spalle.
  7. Busto. Bacino + ventre + torace + spalle.

Spostandoci, ad esempio, a sinistra, le gambe si inclineranno a sinistra e il busto si sposterà perpendicolare al pavimento, senza inclinarsi o piegarsi.

La "presa", trattata nel primo capitolo è la base di partenza per la guida.
Nella presa, come abbiamo accennato, i corpi dei due partner hanno alcuni punti di contatto.
Facciamo un piccolo elenco.

  1. I busti, all'incirca nella parte anteriore/destra del torace.
  2. La mano sinistra dell'uomo con la destra della dama.
  3. La parte interna del braccio destro dell'uomo con la parte alta del fianco sinistro della dama.
  4. Il palmo della mano destra dell'uomo e la parte inferiore della scapola della dama.
  5. La parte superiore/esterna del braccio destro dell'uomo e la parte inferiore/interna del braccio sinistro della dama.
  6. Il palmo della mano sinistra della dama e la spalla o il braccio dell'uomo.

Tutti questi punti sono le parti sensibili per trasmettere e per ricevere la guida.
Per capirlo, facciamo un piccolo esempio.
L'uomo vuole fare un passo indietro col destro ma la dama non lo sa, come comunicarglielo?

Il ruolo dell'uomo
Oscillare leggermente a sinistra portando anche la dama ad oscillare nella stessa direzione.
In questa operazione è importante non spostare le braccia, fate finta di averle ingessate al torace e, quindi, seguono lo stesso spostamento.
I corpi sono a contatto.
Il palmo della mano destra aderisce completamente alla schiena della dama e la parte di palmo alla radice del pollice si deve trovare aderente alla parte esterna sinistra della scapola della dama. In queste condizioni è più facile esercitare una spinta laterale che sposti la dama a destra o che le faccia fare una torsione. Ma di questo ci occuperemo in altre occasioni.

Viceversa, se la nostra mano è più verso il centro della schiena della dama, noi la sentiremo scivolare sui suoi vestiti e, per aumentare l'attrito, siamo costretti ad aumentare la stretta.

Portare il corpo all'indietro, e, contemporaneamente, piegare il ginocchio destro.
La dama, sempre per la storia delle nostre braccia ingessate e per non perdere il contatto busto/busto, ci seguirà nel nostro spostamento.

Portiamo il piede destro all'indietro, come abbiamo imparato nella "camminata" e la dama, d'incanto ci segurà col suo piede sinistro!

Il ruolo della dama
L'uomo non è "superman", quindi anche voi dovete fare la vostra parte, importante come quella del vostro partner.
In questo caso, il vostro passo verrà fatto con la gamba sinistra in avanti, ma voi non lo sapete!

Quando il partner inizia spostando il suo busto e le braccia alla sua sinistra, voi, senza opporre resistenza, seguitelo!

Questa cosa che sembra banale, non lo è affatto!
Vi accorgerete che quando vi sentite spostare a destra, avete paura di perdere l'equilibrio; allora vi riassestate facendo un piccolo passetto a destra, prima col sinistro e poi col destro, ritornando in posizione stabile con il peso del corpo equamente distribuito sulle due gambe.

In questo modo costringete l'uomo a fare la stessa cosa e a ripetere l'operazione precedente!

Perchè succede questo?
Perchè quando la dama si sposta, invitata dall'uomo a seguirlo nella sua oscillazione verso sinistra, invece di spostare il busto articolando il suo movimento sul bacino, lo articola sulla caviglia.
Così facendo, la gamba ed il busto diventano un tutt'uno e lo spostamento del busto non è più tale ma diventa un ribaltamento e, per evitare di cascare, la dama cambia posizione come abbiamo detto.

il movimento del corpo deve essere quello descritto all'inizio del capitolo.

Allora, se avete seguito docilmente il primo movimento dell'uomo, sarete col peso sulla vostra gamba destra.

Nel secondo movimento vi sentirete portare col busto in avanti, seguite l'uomo e, nel momento in cui sentite che la pressione del peso passa dalla pianta alla punta, fate il passo in avanti col piede libero, che in questo caso è il sinistro.

Ecco, questo è un primo esempio di guida.
Esercitatevi a fare i passi anche in avanti, qualche passo avanti e qualche passo indietro.

Tenete a mente che il contatto più importante è quello tra i due busti.

Per la dama è importante sentire la pressione di tale contatto.
Se l'uomo avanza, la pressione aumenta.
Se l'uomo va indietro, la pressione diminuisce.

La dama ha il compito di mantenere costante tale pressione in modo che la coppia si muova in modo uniforme.

Quando diventate bravi nella guida avanti e indietro, provate a staccare le braccia e andate avanti e indietro solo col cotatto dei busti.
Sarà un ottimo esercizio per la dama.

Anche in questo caso, se ci sono delle perplessità, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

La camminata


Nella sezione Officina, vi è un esaudiente capitolo sui passi, qui vedremo come camminare quando balliamo.
Vedremo come camminare sia in avanti che all'indietro e lo si può fare sia da soli che in coppia.

Fate partire una musica lenta e ben ritmata.
Se siete in coppia, assumete la posizione descritta nella "presa" del capitolo precedente, se siete da soli, assumete la stessa posizione pensando di avere un partner immaginario.

Camminare in avanti
Posizione verticale, piedi unitiin questo modo le oscillazioni laterali saranno più brevi, gambe ritte e ginocchia rilassatenon steccatele all'indietro e non piegatele in avanti, busto erettoper "busto" qui indendiamo la parte del corpo dalle spalle al bacino compreso, spalle naturaliBen poggiate sul torace, non tiratele su!, testa dritta e con gli occhi che guardano in avanti (non abbassate gli occhi sul pavimento e tantomeno a guardarvi i piedi), peso del corpo distribuito equamente sulle due gambe.

Cominciate ad oscillare lentamente a destra e a sinistra, senza perdere l'equilibrio, continuate a farlo fino a quando sentite che le oscillazioni hanno lo stesso ritmo della musica.
In questo modo vi accorgete che, ad ogni oscillazione a destra, liberate il piede sinistro e, ad ogni oscillazione a sinistra, liberate il piede destro.

Ora fermiamoci un attimo ed analizziamo come fare il primo passo col sinistro.
Oscilliamo sulla destra e vi portiamo il peso del corpo.
Andiamo avanti col busto, eretto e senza spezzarlo, in modo da sentire la pressione del corpo tra pianta e dita dei piedi. Senza perdere l'equilibrio!
Pieghiamo, contemporaneamente, leggermente il ginocchio sinistro in modo che il tallone si sollevi dal pavimento.

La punta del piede è l'ultima parte che si alza, in realtà non si stacca completamente dal pavimento ma continua a sfiorarlo.
Muovete pure la gamba in avanti avanzando anche col busto.

Quando il piede sinistro supera la punta del piede destro, la sua posizione diventa parallela al pavimento per poi inclinarsi con la punta verso l'alto, arrivando, a fine passo, a poggiare prima il tacco e poi il resto del piede.
Continuate ad andare avanti col busto fino a quando vi troverete in verticale sulla gamba sinistra.

Vi accorgerete che il tacco del piede destro si è sollevato.
Adesso vi trovate col piede sinistro piatto sul pavimento ed il vostro corpo in verticale sullo stesso piede. Il destro, invece poggia solo sulla punta, ed è libero di andare avanti.

Nel frattempo, oltre a procedere in avanti, il nostro corpo ha fatto un'oscillazione da destra a sinistra per porsi in equilibrio sull'altra gamba.

Piegate leggermente il ginocchio destro ed avanzate.
Quando le ginocchia si trovano l'uno affianco all'altro, il piede destro sfiora il pavimento solo con la punta, ed è in posizione verticale.

Continuando a sfiorare il pavimento, avanzate con la gamba destra, il ginocchio destro supera il sinistro e il piede destro raggiunge la posizione del sinisto.
A questo punto ci troviamo nelle stesse condizioni del primo passo. Non ci resta che procedere allo stesso modo in maniera simmetrica.

Camminare all'indietro
Per andare indietro dovremo fare qualche movimento diverso, ma la tecnica rimane, sostanzialmente, la stessa. Qui entreremo meno nei dettagli perchè molte cose sono simili alla camminata in avanti.

Posizione di partenza identica alla precedente.
Partiamo col destro.
Peso sul sinisro e destro libero.

Pieghiamo leggermente il ginocchio destro, si solleva il tallone.
Cominciamo ad andare indietro col busto, sentiamo il peso del corpo premere sul tallone sinistro.
Cominciamo a scivolare all'indietro col destro sfiorando leggermente il pavimento con la punta e, contemporaneamente, procedendo col busto.
A fine passo ci fermiamo poggiando la pianta e, mentre il busto continua a retrocedere, poggiamo il resto del piede.

Ci fermiamo col busto quando saremo in verticale sulla gamba destra.
In questo passaggio, l'avanpiede sinistro si è sollevato dal pavimento e la gamba poggia sul tacco.

Il secondo passo procede così.
Tiriamo verso di noi il piede sinistro sfiorando il pavimento col tacco.
Qiando il tacco raggiunge la punta del destro, il ginocchio sinistro comincia a piegarsi e il piede va in posizione parallela al pavimento per poi ritrovarsi con la punta rivolta verso il basso.
Il busto si sposta leggermente all'indietro e noi sentiremo la pressione del corpo sul tallone destro.

Questa posizione è simmetrica a quella del passo indietro col destro, procediamo allo stesso modo per fare il passo indietro col sinistro.

Facciamo esercizio facendo quattro o cinque passi in avanti e altrettanti indietro
Quando riusciamo ad eseguire i passi con una certa disinvoltura, rimettiamo quella musica lenta e ben ritmata di cui parlavamo all'inizio ed esercitiamoci col ritmo.

Sia che siate da soli o in coppia, prima di fare il primo passo, oscillate leggermente a destra e a sinistra fino a quando musica e oscillazioni vanno allo stesso ritmo.
Poi, fate il primo passo.

Quest'analisi sui passi e sul movimento del corpo, mentre la scrivevo, la provavo su me stesso. Posso, comunque, aver scritto delle cose errate, sfuggite anche ad una seconda rilettura.
Sarei molto felice se voi mi informaste via Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. di eventuali disattenzioni o errori che trovate leggendo queste righe. Grazie.



La postura

Solo poche parole


La postura è la posizione che assume il nostro corpo nello spazio che ci circonda.
È determinata da uno stato di equilibrio sia statico che dinamico.
Essa è importante principalmente nella nostra vita quotidiana.
Un modo scorretto di stare seduti, ad esempio, incide sulle malformazioni della nostra colonna vertebrale.
Nel ballo, lo studio della postura è quella parte che analizza le posizioni di equilibrio del nostro corpo sia da fermo che in movimento.
Una buona conoscenza di come lavorano i muscoli e le articolazioni, aiuta a muoversi con più decisione.
In ogni lezione, oltre allo studio dei passi, ci sarà una parte dedicata a questa disciplina.
Anzi, se avete fatto attenzione, già il capitolo della "presa" è un esempio di "postura" e anche nel prossimo troverete dell'altro dedicato alla posizione.

La presa

Una buona presa permette alla coppia di ballare in modo confortevole.

Vediamo dapprima la presa in una coppia compatta.
Balli di coppia compatta sono il Valzer, la Mazurca, a volte anche la Polca, il FoxTrot, lo SlowFox, il Tango e la Beguine.
Consideriamo la coppia, l'uomo di fronte alla dama in posizione disassata come le orme in figura.

In questo modo i visi dei due partner sono affiancati in modo che entrambi possano guardare oltre la spalla destra dell'altro.
Queste note sono generali; a livello personale ognuno adotterà la sua presa più confortevole.
Facciamo una breve panoramica per punti.

  1. Corpi eretti, pancia possibilmente in dentro, testa dritta, spalle rilassate.
  2. Il braccio destro dell'uomo cinge il lato sinistro della dama e la mano destra va poggiata, dalla parte del palmo, sulla zona inferiore della scapola sinistra della dama.
    Le dita della mano sono tutte unite, anche il pollice.
    Questa posizione è importante per due motivi; in primo luogo offre sostegno alla dama che adagia la sua schiena e in secondo luogo, come vedremo in alcune figure, ha un importante ruolo di guida.
    Altra cosa, il braccio farà una curva leggermente inclinata verso il basso, la mano si poggerà sulla schiena della dama con la stessa inclinazione dell'avambraccio. L'inclinazione del braccio dipende dalle altezze dei partner, potrebbe anche essere verso l'alto. L'importante è la posizione.
    Per finire sulla mano destra dell'uomo: Se ogni tanto dimenticate di tenere le dita unite e aprite la mano a fisarmonica o la tenete a coppa, non preoccupatevi, non commettete alcun reato!
  3. La dama poggerà il suo braccio sinistro su quello destro dell'uomo, facendo in modo che ci sia un primo contatto nella parte interna del braccio al di sopra del gomito e, possibilmente, buona parte dell'avambraccio sia a contatto col braccio del cavaliere.
    In funzione delle rispettive altezze dei partner la mano sinistra della dama andrà poggiata sulla spalla o sul braccio dell'uomo.
    Questi punti di contatto sono importanti per la guida.
    Poggiate il vostro braccio sinistro delicatamente sul braccio dell'uomo, non affaticatelo, ma se vi "stancate", appogiatevi pure come se foste su un davanzale!

  4. Veniamo adesso alle altre due braccia.
    È inutile che vi spieghi tutti i dettagli descritti da vari autori, lo hanno già fatto loro, e tanto basta. Comunque, dalla spalla al gomito scendono inclinate verso il basso e dal gomito alla mano vanno verso l'alto ad unirsi con le mani.
    A me preme, a questo punto, analizzare il discorso della presa delle mani.
  5. Il dorso della mano sinistra dell'uomo deve essere allineato con l'avambraccio sinistro.
    La posizione è palmo rivolto verso il centro della coppia inclinato verso l'alto. Gomito in linea con il fianco. Ne troppo indietro ne troppo avanti; insomma, una via di mezzo.
  6. La dama poggerà la sua mano destra piegando un po' ad uncino le dita. Questo permetterà all'uomo di chiudere le sue dita sulla mano della dama, senza esercitare alcuna pressione. Mi raccomando, non tenete la mano dritta come una spatola, gli scivolate dalle dita e l'uomo sarà costretto, suo malgrado, ad afferrare la vostra mano con più forza!
  7. Le mani devono trovarsi circa all'altezza degli occhi del partner più basso.

  8. Non è finita, ci rimane un altro importante dettaglio: il contatto tra i corpi!
  9. I corpi sono in contatto sul fianco destro! Beh! Non proprio sul fianco ma in quella zona verticale che parte da acuni centimetri alla destra dell'ombelico e si protrae fino al fianco.
    Questa zona verticale va da circa metà torace e fino alla parte superiore dell'anca.
    Senza questa zona di contatto, noi non balliano, al massimo facciamo finta di farlo.
    Comunque, non importa che il contatto sia continuo ma ci deve essere in determinati momenti della guida.
    Tutto il motore del ballo è lì. Per ballare, il nostro corpo inizia a spostarsi prima della gamba.
    Se non l'avete ancora fatto, andate a leggervi "Ballare e camminare" nella sezione Officina.

Per le altre "Prese", essendo specifiche di ogni ballo, ne parleremo nelle rispettive sezioni.

Avere orecchio

Un direttore d'orchestra non nasce "direttore d'orchestra", lo diventa!
Un pilota di formula 1 non nasce "pilota", lo diventa!

Anche un bravo ballerino, nel suo piccolo, non nasce "ballerino" ma lo diventa.

Come fare per allenare l'orecchio all'ascolto della musica?
Semplice. Procuratevi un 'CD' o una 'cassetta' di musica classica piuttosto lenta e molto ritmata, anche se non è classica, va bene lo stesso. Ascoltatela seduti in poltrona. Cominciate, poi, ad ascoltarla cercando di sentire i battiti più forti. Concentratevi su questi battiti e battete il ritmo con una mano sulla gamba. Lo sentite? Quando ci riuscite con disinvoltura, provateci con l'altra mano. Vi accorgerete che è più facile a farsi che a dirsi.
A questo punto, usate alternativamente le due mani, fate un battito con una mano e un battito con l'altra.
Per ora fermatevi a questo semplice esercizio che, comunque, in futuro farete ogni volta che ascolterete della musica.

Adesso eserciteremo il resto del corpo.
Sempre ascoltando la musica, alzatevi. Ponete i vostri piedi ad una distanza di circa quatto dita l'uno dall'altro, state ritti e rilassati, non irrigidite le gambe e cominciate a oscillare leggermente a destra e a sinistra, non piegate le ginocchia e non tenetele rigide, lasciatele flettere leggermente per conto loro, vi accorgerete che quando oscillate a destra, si solleverà il piede sinistro e viceversa.

Ora cercate di associare le vostre oscillazioni alla musica, ad ogni battito forte della musica, alternativamente, uno dei vostri piedi batte sul pavimento.
Attenzione, non dovete farlo piegando le ginocchia come se fosse una marcia, dovete oscillare col corpo e se le ginocchia si flettono, lasciatele fare; l'importante è che non siate voi a comandarle.
Quando vi sentite padroni di questo ritmo lento, potete passare ad un ritmo più veloce e proseguire con l'esercizio.

Cosa stiamo facendo con questo esercizio? Niente altro che allenare il corpo a muoversi col ritmo della musica.
Adesso provate ad avanzare nella sala o nella camera in cui vi trovate; per evitare eventuali ostacoli cominciate a girare a destra e a sinistra, cercando di calcolare lo spazio di cui avete bisogno per evitare di andare a sbattere. Per aiutarvi mettete delle sedie in giro, come vi pare, e cominciate a girarci intorno a destra e a sinistra, sempre a ritmo di musica. Non è facile?
Successivamente potete esercitarvi con brani ancora più veloci e cominciare a distinguere tra battiti forti e meno forti o deboli.

Ballare e camminare

BALLARE E CAMMINARE SONO LA STESSA COSA

Camminare, per noi, è un atto istintivo che facciamo da quando avevamo circa un anno. Successivamente abbiamo imparato ad arrampicarci sulle sedie, sui mobili e a salire e scendere le scale. Bene, analizziamo il nostro modo di camminare.

Cominciamo a ricordarci come abbiamo fatto i primi passi, non lo sappiamo ma... guardiamo un bambino al suo primo passo.

Noi lo teniamo di dietro, la nonna gli fa le moine a qualche passo di distanza, lui è proteso verso la nonna, con le braccine davanti, e vuole raggiungerla. Noi lo lasciamo, lui barcolla (il peso delle braccia lo sbilanciano in avanti) e, istintivamente, sposta una delle due gambine in avanti e ci va sopra; barcolla ancora e, se non si siede, sposta l'altra gambina in avanti e ci va sopra; barcolla ancora e casca per terra o sedendosi o cadendo davanti sulle manine.

Barcollare è il passaggio da una posizione di equilibrio stabile ad una di equilibrio instabile e viceversa. Nella posizione instabile, il bimbo cerca un sostegno nella gamba libera che sposta dalla parte che sta per cadere. Questa parte è, in questo caso, quella davanti, perché lui protrae il corpo verso la nonna, davanti a lui, e successivamente sposta il piedino a sostenerlo.

Ritorniamo a noi! Cosa facciamo noi per fare un passo in avanti? Semplice spostiamo una gamba in avanti ed è finita?

Beh! Non è così semplice! Vediamo perché.

Innanzitutto se noi vogliamo fare un passo, diciamo, con il piede sinistro dobbiamo fare prima tutta una serie di operazioni. Non possiamo mandare avanti la gamba e lasciare il corpo fermo, altrimenti il piede non toccherebbe mai il pavimento.

Provate a poggiarvi ad una parete con la schiena, ben diritti. Talloni, schiena e testa devono toccare la parete. Provate a fare un passo senza staccarvi dalla parete ma mandando avanti una delle due gambe. Ci riuscite? Immagino di no!

Stando in verticale il peso del corpo è distribuito equamente sulle piante.
Per provare a mandare avanti ad es. la gamba sinistra, dovete spostare il corpo leggermente a destra in modo che tutto il peso del corpo sia sulla pianta destra.
Solo in questo caso riuscite ad abbozzare un piccolo movimento con la gamba sinistra, ma vi accorgerete che, per poggiarla sul pavimento, dovete abbassarvi un pochino.

Per poter muovere, in modo naturale, la gamba sinistra, dovrete spostare il corpo, prima sulla gamba destra e successivamente in avanti.

Quando vi staccate dalla parete, provate a mettere la mano tra la parete e la vostra schiena, noterete che vi siete spostati in avanti di circa la larghezza della vostra mano, ovvero di almeno 10 cm.

Quindi, come procediamo per fare il primo passo con la gamba sinistra?

Siamo ritti con i piedi l'uno affianco all'altro. Il nostro corpo è in equilibrio stabile, ovvero il peso del nostro corpo è equamente distribuito sulle due piante dei piedi. Se osservate attentamente, sentite la stessa pressione su entrambe le piante.

Proviamo, adesso, a spostare leggermente il busto, tutto intero e in verticale, da un lato, diciamo a destra, con i piedi fermi (non spezzandoci in vita ma dalla testa al bacino, ci spostiamo in verticale) e cerchiamo di sentire come è cambiata la pressione sotto le piante dei piedi. Notiamo che è aumentata sotto il piede destro ed è diminuita sotto il sinistro.

A questo punto il sinistro si sta liberando. Spostiamoci ancora un po' a destra (senza perdere l'equilibrio) e sentiamo che tutto il peso del nostro corpo si è spostato sulla pianta destra, e il sinistro, se non è sollevato, sfiora il pavimento con la punta.
Abbiamo liberato la gamba sinistra.

Come procediamo per fare il passo?
Dobbiamo fare un altro piccolo sforzo; prima dobbiamo avere l'intenzione di andare avanti e, sempre senza spezzarsi, oscillare molto leggermente col busto in avanti (intendendo il busto completo dalla testa al bacino).

Quando staremo per perdere l'equilibrio, automaticamente la gamba sinistra farà il passo in avanti per sostenerci e non farci cadere; il peso si distribuirà di nuovo, equamente, sulle due piante.

Se abbiamo intenzione di continuare a camminare, prima di spostare qualsiasi gamba, dovremo portare il corpo sulla gamba sinistra, superarla e poi arriverà la gamba destra a sostenerci in avanti, e così di seguito.

In definitiva noi, per camminare, spostiamo prima il corpo e poi la gamba.

Cosa c'entra tutto ciò col ballo?

Ve lo spiego subito. Per ballare in coppia, esiste una convenzione:
L'uomo guida e la dama segue.

Non esiste nel modo più assoluto che l'uomo faccia i suoi passi e la dama i propri.
La dama farà i passi che l'uomo le indicherà di fare.

Come farà il pover'uomo ad indicare alla dama come muoversi?
Col corpo e con tutti i punti di contatto che ci sono tra i partner!

Quando balliamo, mettiamo noi stessi e la dama in equilibrio su una gamba (ad esempio la nostra gamba destra e la gamba sinistra della dama), nel momento in cui sentiamo che anche la dama è in equilibrio sul suo sinistro ed ha il destro libero, solo allora possiamo iniziare a fare il primo passo avanzando prima col busto (quindi spingendo* la dama all'indietro) e poi con la gamba sinistra. La dama, a sua volta, sentendosi spingere, porterà istintivamente la sua gamba destra indietro ed andrà a poggiarsi sul piede.
* ATTENZIONE: la spinta deve essere graduale e delicata, sostenendo la dama col vostro braccio destro.
Ecco, avete fatto il primo passo guidando nel modo giusto la dama.

Cos'avete fatto di diverso in questo primo passo di ballo, rispetto al camminare?
Avete fatto esattamente le stesse cose. Vi siete messo in equilibrio sulla destra, siete partiti col corpo e siete avanzati con la gamba per ritornare in equilibrio. Certo, avete guidato la dama, ma... senza fare alcun altro movimento diverso da quelli che servono per camminare.

Lezione dubbia

Questa è una piccola considerazione su insegnamenti un po' approssimativi.
Più avanti vi racconterò un episodio.
Tutti noi abbiamo frequentato le "scuole elementari" (spero si chiamino ancora così) e abbiamo avuto i nostri più o meno bravi insegnanti. Tutti abbiamo, anche qui, più o meno imparato a leggere e a scrivere. Non mi risulta che ci siano persone che abbiano imparato a leggere e a scrivere da soli. Tutti hanno avuto almeno un insegnante.
Tra parentesi, devo ancora capire perché i medici, dopo minimo 18 anni di studi, non siano riusciti a imparare a scrivere con una bella calligrafia; e non conosco eccezioni!
Quindi per imparare a ballare bene, anch'io mi sono affidato a degli insegnanti.
C'è da precisare che gli insegnanti di ballo non frequentano alcuna scuola particolare per prendere un titolo che li abiliti ad esercitare la professione.
Ci sono le cosiddette associazioni di categoria come, per citarne un paio a livello nazionale, l'ANMBAssociazione Nazionale Maestri di Ballo e la FIDSFederazione Italiana Danza Sportiva.
Queste associazioni esercitano un importante ruolo nell'ambito della danza; adottano testi per le varie discipline del ballo, esaminano gli aspiranti maestri e, se idonei, gli danno un attestato di idoneità all'insegnamento, organizzano gare a livello locale e nazionale e collaborano con le associazioni internazionali e mondiali per le relative gare, regolamenti ecc.
Attenzione! L'attestato ha solo un valore simbolico, non ha alcun valore giuridico. Non si affronta alcun esame di stato per esercitare la professione. Un medico o un ingegnere, dopo la laurea, deve fare un esame di stato e superarlo; solo dopo può esercitare la professione.
Dal punto di vista giuridico, anche un analfabeta potrebbe avere una scuola di ballo e insegnare.
Ritorniamo al nostro episodio. Un giorno di tot anni fa, un amico che, vedendo i miei progressi nel ballo, si invogliò e si iscrisse ad una scuola, mi disse:
- Sai, l'altro ieri, nel Valzer Lento, ci hanno insegnato i "18 passi". Adesso te li faccio vedere.
Naturalmente non riuscì a mostrarmeli.
- Eppure, ti giuro, giovedì sera li facevamo proprio bene! Non capisco...
- Hai provato a rifarli da Giovedì? - gli chiesi.
- No!... Ma li sapevamo fare bene!
Ebbene, tanto per la cronaca, i "18 passi" del Valzer Lento non sono altro che la somma dei passi del "giro naturale"guardando dall'alto, è il giro di coppia in senso orario, del "passo di cambio di piede destro"tre passi che partono e finiscono col piede destro, del "giro rovescio"guardando dall'alto, è il giro di coppia in senso antiorario e del "passo di cambio di piede sinistro"tre passi che partono e finiscono col piede sinistro.
Sono 6+3+6+3="18 passi".
Questo è un esempio di lezione dubbia, ma ha una storia alle spalle, una storia che parte dagli anni sessanta, se non prima! Ma questa è un'altra storia!
Ma, scusate, c'è qualcuno di voi che si ricorda se nei primi giorni delle elementari ci hanno fatto leggere o scrivere subito "precipitevolissimevolmente" o, che so, "supercalifragilistichespiralidoso"? Non sono neanche sicuro di aver scritto giusto!
Spezzettando questa lunga serie di passi in almeno sei parti, si semplifica di molto lo studio dell'allievo.
È necessario mettersi dalla sua parte, è lui che deve imparare.

L'allievo

Qualcuno ha detto (non saprei chi): È l'allievo che fa il maestro.

Lasciamo decantare questa frase e vediamo di analizzare un po' il contesto di una generica scuola di ballo.

Una persona singola o una coppia o, ancora, più persone decidono di iscriversi ad una scuola di ballo. Si guardano in giro o spulciano su internet e cercano le due o tre scuole più vicine a casa.
Quale scegliere?

Senza entrare nelle motivazioni che possono spingere una persona ad iscriversi ad un corso di ballo, se non si hanno elementi per scegliere, si va a quella più comoda.
Se si hanno elementi, ad esempio amici che frequentano una determinata scuola, magari ci si affida al loro giudizio.

È d'uso, nelle scuole di ballo, offrire la prima lezione come prova gratuita.
L'allievo va a questa prima prova gratuita e poi?
Avrà le idee più chiare per poter scegliere? In base a quali nuovi elementi?

Come si fa a capire se l'insegnante è bravo, se il corso di lezioni sarà ben strutturato, se c'è un programma e via dicendo?
Non si sa. Nella maggior parte dei casi è solo un prenderci.
Una volta iscritti, comunque, se vogliamo, impareremo a ballare.

Qui stiamo parlando di corsi collettivi e di balli da sala, quindi tutta la trattazione sarà relativa a queste premesse.

Qual è il numero ottimale di coppie in un corso?
Senza parlare in astratto, posso affermare che cinque coppie sarebbero l'ideale per un solo insegnante. Se ci sono due insegnanti, meglio se un uomo e una donna, le coppie potrebbero arrivare ad un massimo di nove o dieci. Avere una classe di undici o più coppie, diventa improduttivo e dispersivo sia per gli allievi che per l'insegnante.

Come frequentare produttivamente le lezioni di ballo.

Prima di tutto, i passi non sono la cosa più importante del ballo ma sono la cosa più semplice da insegnare.

Per questa ragione, nei corsi collettivi, si insegnano figure quasi al ritmo di una alla settimana.
D'altra parte, l'allievo pensa: "Se non insegnano una figura nuova ogni settimana, cosa ci vado a fare a scuola?"

Mettiamo un po' di ordine.

  1. Seguire corsi a cadenza settimanale (una lezione di un'ora a settimana).
  2. Prendere appunti durante la lezione o, in alternativa, subito dopo. Il giorno dopo è già tardi, rischiate che vi sfuggano delle cose.
    Procuratevi un piccolo taccuino da portarvi sempre a lezione, vi servirà a prendere appunti alla spicciolata, giusto delle frasi per fissare gli argomenti.
    Una volta a casa usate un bel quaderno o, se potete, usate un programma di scrittura del computer.
    Scrivete nei minimi particolari tutto quello che avete fatto a lezione, non trascurate niente, scrivete anche le cose che vi sembrano ovvie. Col passare del tempo, anche le cose più naturali vanno nell'oblio. Scritte, invece, sono lì e potrete andare a rileggerle.
  3. Ripassare ogni giorno, da soli o in coppia, quello che si è studiato dall'inizio del corso all'ultima lezione. Questa, insieme agli appunti, è la cosa più importante. Non pensate neanche per un attimo che basti andare a scuola per imparare. È l'esercizio giornaliero il vero strumento!
    Procuratevi dei CD di musica simile a quella che studiate a scuola, in rete trovate di tutto e di più.
    Avete bisogno di uno spazio, bastano anche tre metri per tre metri.
    C'è il tavolo in mezzo? Benissimo, lasciatelo lì, ci girerete intorno.
    All'inizio vi procurerete dei lividi, ma poi imparerete ad evitarlo. Fate partire la musica e ballate, ballate, ballate.
  4. Avete dei dubbi? Chiedete subito! Avete dei dubbi a casa? Prendete subito appunti e chiedete alla prossima lezione. Chiedetevi sempre perché dovete fare le cose in un certo modo e non in un'altro. A tutto c'è una risposta sensata, se non l'avete o se vi restano dei dubbi, chiedete all'insegnante.
  5. Andare a ballare nelle sale da subito! Al massimo dopo le prime cinque o sei lezioni. Non trascurate questo aspetto! Ballate solo quello che sapete fare, ma ballate. Non vergognatevi e non agitatevi, sappiate che tutti quelli che sono in sala sono partiti da zero come voi. Chi balla, capirà subito che siete dei neofiti e, proprio per questo sarà molto contento che nuove persone si avvicinino al ballo.
    Non vi preoccupate, in sala saranno tutti felici dei nuovi arrivati, vedrete, farete subito nuove amicizie. Se ci sono delle coppie brave, avvicinatevi e fate loro dei complimenti, li accetteranno volentieri e, se volete, chiedete pure dei suggerimenti. Ve li daranno senz'altro.
  6. Non litigate! Il ballo è piacere e divertimento, non deve trasformarsi in musi lunghi e imbronciati.
    "Perchè litigare?" - mi direte voi.
    Cercherò di spiegarlo.
    Dovete sapere che molte scuole hanno un modo di insegnare non proprio corretto, e molti insegnanti non lo sanno neanche!
    Vediamo come procedono le lezioni in queste scuole (ci sono stato, quindi so!):
    Si mettono gli uomini da un lato e le dame dall'altro, tutti in fila.
    Se c'è un insegnante solo, mostra i passi che devono fare gli uomini e li invita a ripetere questi passi una diecina di volte o, comunque, fino a quando ritiene che siano stati recepiti. Poi ripete la stessa cosa con le dame. A questo punto fa formare le coppie e, scandendo il tempo a voce, invita le coppie a ballare sul suo tempo.
    Successivamente, mette un brano di musica e fa esercitare gli allievi osservandoli e correggendo qualcuno in difficoltà.
    Se ci sono due insegnanti, uomo e donna, ognuno insegna al suo gruppo.
    All'inizio si sbaglia spesso (ricordatevi che sbagliano anche i provetti ballerini).
    "Hai sbagliato!" - dice lei a lui, o viceversa.
    "Ma guarda che, veramente, hai sbagliato tu!" - dice lui a lei, o viceversa.
    Questo succede tra marito e moglie e tra fidanzati cronici o conviventi di lungo corso.
    Cosa succede invece tra persone che non si conoscono?
    "Mi scusi mi sono confusa" - dice lei a lui.
    "Ma no! Ho sbagliato io." - dice lui a lei.
    Ci sono passato anch'io!
    E sapete perché?
    Perché ci sono insegnanti, che non hanno mai spiegato cosa vuol dire:
            L'UOMO GUIDA E LA DAMA SEGUE
    Attenzione: Non è solo una frase! È la parte più importante di ogni lezione!
    Un uomo che sa guidare, riesce a far ballare una donna anche se non ha mai ballato in vita sua.
    Le cose principali da imparare sono il guidare, il seguire e il tempo.
    Resta inteso che se non impariamo prima ad ascoltare la musica, non potremo mai guidare bene, seguire bene e andare a tempo.
    Rispetto a questi argomenti, i passi hanno poca rilevanza!

Valzer Lez. n° 3

Passo di cambio di piede destro

L'orientamento della coppia è FLdBFLdB=Fronte Linea di Ballo, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti
Dopo il terzo passo, possiamo entrare nel "Giro rovescio" o fare un "Passo di cambio di piede sinistro".


Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx avanti leggermente diagonale a dxTaPiTacco-Piantaavanzano
221Sx avanti leggermente diagonale a sxTaPiTacco-Piantaavanza e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
331Dx chiude affianco al SxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono


Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx indietro leggermente diagonale a sxPiTaPianta-Taccova indietrono
221Dx indietro leggermente diagonale a dxPiTaPianta-Taccova indietro e frenaIl corpo (non la gamba!) rallenta per fermarsi, in verticale su questo piede, alla fine del passo.no
331Sx chiude affianco al DxpiattoIl terzo passo viene eseguito sfiorando il pavimento col bordo interno della pianta, arriva affianco all'altro piede con tutta la pianta e poi viene poggiato il tacco.
La gamba si distende e prende il peso del corpo.
Contemporaneamente l'altra gamba piega il ginocchio per eseguire il passo successivo.
sul postono


Anche questi passi sono simili a quelli della mazurca.

Valzer Lez. n° 2

Giro naturale

Nel valzer, i giri (naturale e rovescio) iniziano e terminano FLdBFLdB=Fronte Linea di Ballo, nella sezione "Simbologia" vi è lo schema degli orientamenti
La figura e le tabelle sono uguali a quelle della mazurca.


Uomo

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Dx avantiContemporaneamente si esegue una torsione a destra della parte superiore del busto (=spalle e torace) mentre il bacino avanza in FLdB leggermente diagonale a dxTaPiTacco-Piantaavanzano
221Sx a lato lungo LdB, corpo FPBi-piattoBordo interno del piede e poi piattopivot su Dx1/4 di giro a dx
331Dx chiude affianco al Sxpiattopivot su Sx1/4 di giro a dx
411Sx indietro DPPiTaPianta-Taccova indietro SLdBno
521Dx a lato lungo LdB, corpo FCBi-piattoBordo interno del piede e poi piattoruota a dx1/4 di giro a dx
631Sx chiude affianco al Dxpiattopivot su Dx1/4 di giro a dx


Dama

Passo n°ContoValore battitoPosizione piedeLavoro piedeAzione corpoRotazione
111Sx indietro DPPiTaPianta-Taccova indietro SDP1/8 di giro a dx
221Dx a lato lungo LdB, corpo FCBi-piattoBordo interno del piede e poi piattoruota a dx1/8 di giro
331Sx chiude affianco al Dxpiattopivot su Dx1/4 di giro a dx
411Dx avanti leggermente diagonale a dxTaPiTacco-Piantaavanzano
521Sx a lato lungo LdB, corpo FPBi-piattoBordo interno del piede e poi piattopivot su Dx1/4 di giro a dx
631Dx chiude affianco al Sxpiattopivot su Sx1/4 giro a dx


Da notare:

  1. I passi 4,5 e 6 della dama sono identici ai passi 1,2 e 3 dell'uomo.
  2. I passi 1,2 e 3 della dama sono identici ai passi 4,5 e 6 dell'uomo.
  3. Nel primo passo, l'uomo esegue un MCCMovimento Contrario del Corpo, facendo una torsione del busto superiore, verso destra.
    Questa torsione è la guida che fa girare la dama in SDP e le permette di fare il passo indietro il DP, mentre l'uomo lo esegue il LdB.
  4. Nel quarto passo, invece, l'uomo muove la gamba all'indietro in DP ma muove il corpo all'indietro in LdB.
    Questa guida permette alla dama di avanzare e fare il passo FLdB.
  5. Se notate, i passi 1 e 4 non sono perfettamente allineati con la LdB ma sono leggermente in DP. Questo per evitare che il piede destro di chi avanza si scontri con il piede destro (che resta fermo) di chi indietreggia.
  6. Nell'eseguire il passo 2, per la dama, e il passo 5 per l'uomo, volendo, sul piede sinistro si può fare un leggero pivot di pianta per allinearlo al destro.
  7. Nelle due rotazioni (passi 2 e 5), chi gira di schena fa il passo più corto, chi gira di fronte fa il passo più lungo per superare il partner e chiudere in SLdB al passo successivo.
  8. Ultima cosa, mentre l'uomo, al passo 1 fa un MCC, la dama, al passo 4, non lo fa ed il corpo si muove FLdB.

Sottocategorie

Pagina 1 di 2