Introduzione al Tango
- Tempo musicale
Negli spartiti, la musica viene suddivisa in battute (o misure) e le battute sono definite da un numero frazionario all'inizio della musica, nel nostro caso:4/4: 4/4 (ma anche 2/4)Ci sono brani scritti sia in 2/4 che in 4/4. Noi, comunque, difficilmente ci accorgiamo della differenza
- Velocità di esecuzioneN° di battute eseguite in un minuto: molto varia, da 30 a 40 battute al minuto, in 4/4.
- Conteggio e durata dei battitiIl "battito" è il numeratore della frazione che definisce la battuta; quindi per ogni battuta, avremo 4 battiti (per il 4/4) e, in un minuto saranno da 120 a 160 battiti.: slow, slow, quick, quick.
I battiti non hanno tutti la stessa durata! Un quick dura metà di uno slow.
Attenzione: La somma di
slow+slow+quick+quick non fa 4/4, bensì
3/4!
Un "quick"=1/2"slow", 2"quich"=1"slow"=1/4 -> 2"slow"+2"quick"=3/4.
E allora? Non c'è corrispondenza tra il nunero dei passi della base ritmica e la battuta musicale!
Infatti, proprio così! Questo succede non solo nel Tango ma anche in altri balli.
Note importanti:
- Le gambe sono rilassate un tantino di più che quando camminiamo. Per cui le ginocchia tendono a flettersi un po' in avanti.
- Il busto rimane sempre nella posizione eretta, per l'uomo, e leggermente arcuato all'indietro per la dama.
- La presa è compatta.
- Il braccio destro dell'uomo cinge la dama e la mano raggiunge, con le dita, la colonna vertebrale di lei circa a metà tra l'inizio delle spalle e i fianchi.
- Il braccio sinistro della dama mantiene il contatto col braccio destro dell'uomo e la mano viene posta un po' sotto la parte superiore della scapola dell'uomo esercitando una lieve pressione variabile in funzione dei movimenti che si fanno. In questo modo la coppia riesce a mantenere una compattezza maggiore.
- La lunghezza dei passi è media, ne falcate indescrivibili ne passi piccoli piccoli, se non nel chiudere.
- L'altezza della coppia è costante in tutto il ballo.
Quest'ultimo punto ha bisogno di essere compreso bene.
Nella posizione di partenza, la coppia è in posizione compatta, gambe rilassate e ginocchia legermente flesse. Le ginocchia si toccano all'interno. Intendo il sinistro col destro, non tra i partner!
Se provate ad assumere questa postura, accentuando la flessione, noterete che vi sembrerà di essere appogiati al bordo di uno di quei sgabelli alti che si trovano in alcuni bar.
Bene, è proprio quella la posizione da assumere, magari non all'inizio (non è facile da mantenere), e tale altezza resta costante per tutto il ballo.
In altri termini, i corpi si muovono mantenendo sempre la stessa altezza. Ne si sollevano ne si abbassano.
Questo è possibile grazie al fatto di avere sempre le ginocchia flesse, ossia un po' pronunciate in avanti.
Sappiate che questa è una caratteristica tipica del Tango, che deriva proprio dalla postura assunta.
Quando ci si accinge a fare un passo, la gamba che sostiene il peso, diciamo la Dx, è già piegata e, quindi, quella che avanza, la Sx, riesce ad andare più avanti di quanto potrebbe se la Dx fosse tesa. Fate pure una prova [ricordandovi
sempre che il corpo comincia ad avanzare prima della gamba (se volete rinfrescarvi le idee, andatevi a rileggere o studiare
Ballare e camminare nella sezione "Officina")].
Prima di andare oltre, se già non l'avete fatto, studiatevi anche l'argomento
Musica e battute nella sezione "Laboratorio". E non sarebbe male studiarsi a fondo anche gli altri argomenti!
Il Tango ha un'infinità di sfaccettature e possiamo definirlo il ballo che si presta ad una grande quantità di interpretazioni. Basti pensare che la Polca, la Mazurca, il Valzer e altri balli possono essere ballati con i passi del Tango!
Avete mai sentito parlare di SalsaTango o TangoSalsa? Beh! Ci sono anche loro.
Ma qui non parleremo di questo, ci soffermeremo, invece, sul comune Tango da ballare in sala con... molta semplicità.
Nella Lez. n° 1, come al solito, vi è la
Base ritmica, sequenza di passi che distingue il Tango dagli altri balli.
Nella Lez. n° 2 analiziamo il
Fuori partner, passaggio che nel Tango ha una certa rilevanza.
Nella Lez. n° 3 vedremo come eseguire dei
Cambi di direzione.
Nella Lez. n° 4, invece, studieremo il
Passo laterale progressivo.
Queste lezioni sono in cantiere e vedranno la luce tra non molto.
Senz'altro prima che voi abbiate imparato a ballare discretamente i primi passi di Polca, Mazurca, Valzer e Valzer lento!
Ricordatevi: I siti come questo, se si è interessati al ballo, non si guardano fugacemente e con insofferenza. Non si impara guardando le pagine o i video! Tutto ciò che è qui sopra, si deve leggere, rileggere, assimilare, analizzare, provare e riprovare lentamente, posizione per posizione, rileggere, riprovare e, se è il caso,
criticare!
Se invece pensate di curiosare un po', perdete del tempo prezioso! Non troverete niente di interessante o curioso qui!
La posizione delle sagome dei piedi, disegnate nelle figure, sono da prendere "circa li", se fate il passo un po' più lungo, più breve, più o meno in diagonale, va bene lo stesso.
Tutte le lezioni che fanno parte della sezione "Primi passi" vengono svolte in maniera sintetica per evitare di affaticare l'allievo con troppe nozioni.
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